Vendere su Amazon in Italia conviene?

Vendere su Amazon in Italia conviene?

Amazon è uno dei più grandi marketplace del mondo, e nel 2014 ha dominato il mercato online realizzando il  20% delle vendite su internet, con un fatturato di oltre 73 miliardi di euro, crescendo del 19.5% rispetto al 2013. Quelli appena esposti sono numeri da capogiro e ci danno un’idea dell’importanza che Amazon riveste nel mondo del commercio elettronico, ed è per questo motivo che la mia risposta è positiva, si conviene vendere su Amazon anche in Italia. Se è possibile vendere su Amazon, non vendo per quale motivo un’azienda debba rinunciare ad una opportunità così importante, specie in un mercato come quello Italiano, che nonostante i segni evidenti di una ripresa, è ancora in grande affanno. Entrando nel dettaglio nel mercato Italiano, è possibile fare un ulteriore ragionamento riguardo la convenienza a vendere su Amazon. Il  mercato Italiano ha ancora poca offerta online, pur essendo relativamente grande, in quanto parliamo di oltre 65 milioni di abitanti. Se rapportiamo il mercato Italiano a quello di altri paesi europei, come Gran Bretagna e Francia, che sono sostanzialmente simili per dimensioni e tipologia, ci rendiamo conto che la quantità complessiva dell’offerta online è ancora molto bassa. Sicuramente negli ultimi 3 anni il numero delle aziende che vendono online nel nostro paese è aumentato, spinte sopratutto dalla crisi economica che ha ridotto drasticamente le vendite in loco, ma siamo solo agli inizi. Nei prossimi anni assisteremo ad una crescita esponenziale dell’offerta online nel nostro paese, e questa è una tendenza che un addetto ai lavori come me percepisce ogni giorno. Questa non è solo una mia opinione personale, basta vedere la pubblicità martellante che eBay e altri grandi ecommerce,...
A chi NON SERVE posizionarsi su Google

A chi NON SERVE posizionarsi su Google

Navigando su internet, si trovano numerosi articoli che parlano della SEO e del posizionamento organico sui motori di ricerca, come un qualche cosa di miracoloso ed imprescindibile, e da un certo punto di vista è vero, ma ci sono alcuni casi in cui NON SERVE posizionarsi su Google. In alcune situazioni infatti, posizionarsi su Google è inutile oppure semplicemente troppo dispendioso, vediamole insieme:  1) Quando capiamo che non ci sono ricerche Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google che trovate cliccando qui, è uno strumento imprescindibile per la selezione di parole chiave.  Tra i dati che lo strumento fornisce c’è il numero di Ricerche Medie Mensili Globali effettuate dagli utenti su Google per una data parola chiave. Questo numero è fondamentale poiché ci dice se il nostro prodotto, o servizio, è cercato su internet e da questo dato capiamo se c’è DOMANDA. Detto ciò, è facile capire che se non ci sono ricerche mensili globali per la parola chiave che ci interessa, è chiaro che è inutile posizionarsi per quella data parola chiave perché nessuno la cercherà mai. Per farti capire bene ti riporterò una casistica che spesso si presenta, ossia quella delle Attività LOCALI in città piccole: Di base, più è grande il bacino di utenza dei nostri potenziali clienti, più le ricerche medie mensili per il nostro prodotto-servizio saranno elevate. Al contrario, più si restringe il bacino a cui mi rivolgo, più bassa sarà la DOMANDA e quindi di conseguenza le ricerche mensili globali su Google e Partner. Quindi nel caso di attività LOCALI, soprattutto se parliamo di piccole città, è da valutare attentamente il volume della DOMANDA: potrebbe non essere sufficiente (o essere addirittura...
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