E-commerce: cosa fare per non sparire

E-commerce: cosa fare per non sparire

Ciao a tutti, è da un po che non scrivo più articolo, purtroppo gli impegni lavorativi sono tanti e il tempo scarseggia! In questi giorni però ho letto alcuni articoli che parlavano di E-commerce e nello specifico, delle sfide che i Negozi Online di piccole dimensioni dovranno affrontare nei prossimi anni per sopravvivere. Questi articoli mi hanno fatto riflettere al punto che ho deciso di scrivere questo articolo, per dare qualche utile indicazione a tutti colore che ci seguono. Su internet si incontrano generalmente due grandi categorie di siti E-commerce: i marketplace, ed i siti di vendita diretta. I marketplace (marketplaces: mercati) sono veri e propri “portali di vendita” in cui chi vende la merce non è il proprietario del sito, ma sono i “negozi” che caricano il proprio catalogo all’interno della piattaforma, eBay e Amazon sono sicuramente i marketplace più conosciuti.  Nei siti di vendita diretta (ovvero gli e-commerce veri e propri), invece, è direttamente il proprietario del sito internet ad effettuare la vendita. Ebbene, secondo gli articoli che ho letto in questi giorni, i marketplace sono destinati a crescere e prosperare nei prossimi anni, mentre i siti di vendita diretta (che poi numericamente parlando sono la stragrande maggioranza) sono destinati ad affrontare anni duri, in cui verrano decimati. Io che lavoro tutti i giorni con gli E-commerce (ne gestisco diversi per conto dei mie clienti), avevo già intuito empiricamente questo processo, e difatti già da qualche anno mi sto adoperato insieme al mio Team, per far si che i mie clienti aprano negozi nei maggiori marketplace presenti sul mercato. Del resto questo è un processo inevitabile e dipende dalla grandezza dei marketplace,  siti come eBay o Amazon infatti,  hanno grandi dimensioni e...
Quando una persona muore cosa succede su Facebook?

Quando una persona muore cosa succede su Facebook?

Quando una persona muore cosa succede su Facebook? O per meglio dire, che fine fa il profilo su Facebook di una persona defunta? In questi anni sarà successo a tutti di vedere il profilo di una persona ormai defunta, difatti quando un utente muore, il suo profilo non viene cancellato e può capitare che continui a comparire nel newsfeed degli amici e dei famigliari. Facebook ha fatto sapere che sta cercando di risolvere il problema, ma che finora non ha trovato una soluzione “definitiva”. L’approccio di Facebook alla gestione del problema della morte delle persone registrate, è cambiato nel corso del tempo; all’inizio la politica del Social Network prevedeva di rimuovere immediatamente il profilo appena si veniva a sapere che un utente era morto, ma ora Facebook sta cambiando modus operandi, e sta cercando di trovare un modo per archiviare le pagine delle persone defunte, in modo che anche il cordoglio possa essere condiviso online. L’idea sembra quanto meno di cattivo gusto a mio modo di vedere, ma è successo che dopo la sparatoria del Virginia Tech nel 2007, molti utenti avevano chiesto a Facebook di non cancellare il profilo delle vittime, per poterle commemorare anche online e quindi ha preso piede l’idea del profilo commemorativo. Ora Facebook consente di trasformare i profili in “commemorativi”,  che possono vedere solo gli amici e i parenti. I profili commemorativi consentono agli amici e i parenti di lasciare i propri messaggi in bacheca, ma il profilo e le informazioni ad esso collegate non compaiono più nei vari newsfeed. Resta ovviamente il problema di riuscire a capire quando un utente è morto, e con oltre 1 miliardo di...
Flash va in pensione, dopo Firefox, anche Chrome ne disabilita il supporto

Flash va in pensione, dopo Firefox, anche Chrome ne disabilita il supporto

Dopo anni di onorato servizio, Adobe Flash Player, il popolare lettore di video che tutti conoscono, va in pensione. Dopo Firefox, anche Chrome disabilita il supporto ad Adobe Flash, che dopo l’attacco ad Hacking Team ha mostrato una serie di falle sfruttabili dagli hacker malintenzionati. Le disattivazioni su Chrome e Firefox, due tra i browser più importanti e usati, hanno profondamente scosso la Adobe, che non sembra voler accettare la “fine” di uno dei suoi prodotti di punta, e dichiara di essere al lavoro per “innalzare le difese del noto lettore video”. A questo punto viene da chiedersi se Adobe Flash Player sia ufficialmente defunto oppure no, esperti e addetti ai lavori dichiarano che sicuramente per un periodo Flash continuerà a “vivere” con molte difficoltà, ma nel giro di poco tempo verrà soppiantato da l’HTML5. Per un appassionate del web come me, questa vicenda è senza ombra di dubbio significativa, mi viene in mente Steve Jobs quando si è opposto anni fa a Flash Player, per i problemi di sicurezza e non ne ha voluto in alcun modo l’installazione su iPad e iPhone. Una profezia che si...
L’hashtag: cos’è e come funziona

L’hashtag: cos’è e come funziona

Cos’è e come funziona? Gli hashtag sono tag, ossia delle parole chiave utilizzate soprattutto nei social network che hanno la funzione di aiutare l’utente nel trovare un messaggio o una notizia collegata ad un specifico argomento, per partecipare alla discussione nella piattaforma social oppure semplicemente per informarsi.  E’ indubbio che l’hashtag a livello di web marketing ha assunto un’importanza non differente negli ultimi 3 anni,  moltissime campagne pubblicitarie hanno sfruttato le piattaforme sociali o web, utilizzando anche questo strumento, principalmente per attrarre nuovi clienti, creando un’ondata di discussione legata alla campagna. Grazie a questo strumento sono state create numerose campagne virali, con enormi benefici per i brand interessati, e con budget pubblicitari relativamente ridotti. Come sicuramente molti di voi sapranno, l’hashtag è nato su Twitter come strumento per raggruppare e categorizzare i tweet per parola chiave, tutte le parole chiavi precedute dal simbolo “#” diventano un link, che rimanda ad uno stream al cui interno sono contenuti tutti gli altri Tweet con la medesima keyword. A livello di web marketing quindi l’hashtag è un ottimo strumento che può essere utilizzato per: Creare campagne pubblicitarie virali Fare branding  Creare Eventi   Ma quali sono le piattaforme dove è possibile utilizzare questo strumento? Per fare un elenco breve possiamo nominare piattaforme come Facebook, Twitter e Instagram, ma ce ne sono molte altre come ad esempio Google+ o Pinterest. L’hashtag è uno strumento molto potente per tutti coloro che vogliono fare del web marketing e per questo imparare a gestirlo può aiutarci a creare campagne pubblicitarie estremamente efficaci ed economiche.  Come sempre se avete dubbi o domande contattateci e cercheremo di rispondervi nel più breve tempo possibile! Ciao...
Come rendere un cliente fedele su internet regalando soldi

Come rendere un cliente fedele su internet regalando soldi

Da qualche tempo sono diventato un cliente di “Infinity” la TV on demand che si può guardare solo su internet, e sono rimasto talmente soddisfatto del servizio che l’ho consigliata a diversi amici e clienti. Qualche giorno fa ho incontro un amico, che ha iniziato a parlarmi della sua esperienza con Infinity in questo modo: Ho avuto un’esperienza eccezionale con Infinity! Proprio ieri ho ricevuto una email da Infinity, in cui mi scrivevano che la sera prima avevo avuto dei problemi nella visualizzazione di un film, in quanto usciva spesso un errore che mi costringeva a ricaricare la pagina. Avevano riscontrato questo problema da soli! Nell’email c’era anche scritto che erano spiacenti per l’inconveniente e che mi avrebbero dato 7 giorni in omaggio! Una sorta di rimborso per l’accaduto!  Mi è sembrato meraviglioso, in quanto si avevo avuto questo problema nella visualizzazione del film, che è stato sicuramente fastidioso, ma era la prima volta che succedeva e quindi non avevo dato particolarmente peso all’accaduto. Insomma, sarei rimasto un loro cliente, non mi ero lamentato, non avevo lasciato un feedback negativo, o contattato l’assistenza. Quando ho ricevuto questa email sono rimasto a bocca aperta, si erano accorti di questo problema e mi avevano scritto per scusarsi e regalarmi 7 giorni gratis! Ovviamente sono rimasto molto colpito da questa testimonianza, tanto da volerci scrivere un articolo. Quel giorno Infinity ha perso 2 euro dando una settimana gratis al mio amico, ma ha guadagnato un cliente fedele, che gli farà un sacco di pubblicità chissà per quanto tempo. Devo fare i miei complimenti a Infinity, che ha adottato una strategia incredibilmente potente e semplice, rinuncia a 2...
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