L’ultima frontiera dell’Assistenza Clienti: WhatsApp!

L’ultima frontiera dell’Assistenza Clienti: WhatsApp!

Avendo come clienti tante aziende che lavorano attivamente su internet, sono sempre attento a seguire quelle che sono le dinamiche del mercato online in Italia, e non solo, e ho potuto notare sin da subito l’ascesa di WhatsApp come strumento per l’Assistenza Clienti in ambito B2C  e B2B. E’ già da qualche mese, che ho introdotto per gli eCommerce che seguo WhatsApp, come strumento per l’Assistenza Clienti, con notevoli risultati: i clienti hanno iniziato sin da subito a inviare richieste tramite la nota applicazione di messaggistica istantanea! Molte richieste di informazioni si sono tramutate in ordini, e sono stati risolti subito parecchi problemi con clienti insoddisfatti. Non vi nascondo che sono rimasto sbalordito da un tale successo, la gente ha iniziato a scrivere praticamente a tutte le ore. Ma quali sono i punti di forza che stanno trasformando WhatsApp nell’ultima novità in fatto di Assistenza Clienti? Con estrema sintesi: WhatssApp è diffuso in maniera capillare, e il numero di utenti che lo utilizza aumenta giorno dopo giorno il cliente ha la possibilità di parlare con qualcuno in maniera facile e veloce, come farebbe con un amico o un famigliare lo si utilizza anche per la velocità con cui si possono ottenere risposte, se infatti l’azienda affida l’assistenza clienti a personale reattivo, con pochi minuti un cliente può avere le informazioni che cerca Con le nuove funzioni introdotte da WhatsApp poi, il cliente può verificare subito se “l’azienda” ha letto il messaggio, se l’operatore è online in quel momento e quando è stato effettuato l’ultimo accesso (data e ora).  Il Cliente con queste semplici informazioni ha la certezza che qualcuno ha preso in...
Prosegue la crescita dell’ecommerce in Italia, anche nel 2015.

Prosegue la crescita dell’ecommerce in Italia, anche nel 2015.

Prosegue inarrestabile la crescita dell’ecommerce in Italia anche nel 2015,  dopo aver ottenuto infatti un incremento del +16% nel 2014, l’ecommerce registrerà per il 2015 un’ulteriore crescita del +15% che porterà il mercato a superare i 15 miliardi di euro. Sembrano tanti? Sbagliato!  Siamo all’inizio, solo una piccola percentuale delle imprese italiane vendono su internet. Secondo alcune stime elaborate da Ecommerce Foundation, in tutto il mondo le vendite complessive di beni e servizi online si attesteranno sui 2.100 miliardi di dollari a fine 2015, una cifra astronomica che ci mostra in maniera inequivocabile, che in Italia siamo solo all’inizio, e che i margini di crescita sono enormi.  Se, poi, andiamo a spulciare i dati del commercio elettronico in Europa, ci rendiamo conto oltremodo di come il nostro paese stia indietro, nel 2015 infatti, si raggiungeranno nel vecchio continente i 470 miliardi di euro di fatturato complessivo di beni e servizi, e in Italia abbiamo detto che arriveremo quest’anno a 15 miliardi?!  Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima alla classifica delle vendite online con il 60% delle vendite online sono: Gran Bretagna con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8… Il nostro Paese ha un economia e una popolazione simile a questi 3 paesi appena citati, se facciamo un rapido conto, nella peggiore delle ipotesi, mancano circa 40 miliardi di euro di vendite su internet nel nostro paese, e per tanto, le possibilità che si aprono alle aziende che decidono di iniziare a vendere su internet sono enormi. Del resto in Italia le aziende che vendono online sono oggi solo il 4% del totale, cioè solo 4 aziende su...
Vendere su Amazon in Italia conviene?

Vendere su Amazon in Italia conviene?

Amazon è uno dei più grandi marketplace del mondo, e nel 2014 ha dominato il mercato online realizzando il  20% delle vendite su internet, con un fatturato di oltre 73 miliardi di euro, crescendo del 19.5% rispetto al 2013. Quelli appena esposti sono numeri da capogiro e ci danno un’idea dell’importanza che Amazon riveste nel mondo del commercio elettronico, ed è per questo motivo che la mia risposta è positiva, si conviene vendere su Amazon anche in Italia. Se è possibile vendere su Amazon, non vendo per quale motivo un’azienda debba rinunciare ad una opportunità così importante, specie in un mercato come quello Italiano, che nonostante i segni evidenti di una ripresa, è ancora in grande affanno. Entrando nel dettaglio nel mercato Italiano, è possibile fare un ulteriore ragionamento riguardo la convenienza a vendere su Amazon. Il  mercato Italiano ha ancora poca offerta online, pur essendo relativamente grande, in quanto parliamo di oltre 65 milioni di abitanti. Se rapportiamo il mercato Italiano a quello di altri paesi europei, come Gran Bretagna e Francia, che sono sostanzialmente simili per dimensioni e tipologia, ci rendiamo conto che la quantità complessiva dell’offerta online è ancora molto bassa. Sicuramente negli ultimi 3 anni il numero delle aziende che vendono online nel nostro paese è aumentato, spinte sopratutto dalla crisi economica che ha ridotto drasticamente le vendite in loco, ma siamo solo agli inizi. Nei prossimi anni assisteremo ad una crescita esponenziale dell’offerta online nel nostro paese, e questa è una tendenza che un addetto ai lavori come me percepisce ogni giorno. Questa non è solo una mia opinione personale, basta vedere la pubblicità martellante che eBay e altri grandi ecommerce,...
E-commerce: cosa fare per non sparire

E-commerce: cosa fare per non sparire

Ciao a tutti, è da un po che non scrivo più articolo, purtroppo gli impegni lavorativi sono tanti e il tempo scarseggia! In questi giorni però ho letto alcuni articoli che parlavano di E-commerce e nello specifico, delle sfide che i Negozi Online di piccole dimensioni dovranno affrontare nei prossimi anni per sopravvivere. Questi articoli mi hanno fatto riflettere al punto che ho deciso di scrivere questo articolo, per dare qualche utile indicazione a tutti colore che ci seguono. Su internet si incontrano generalmente due grandi categorie di siti E-commerce: i marketplace, ed i siti di vendita diretta. I marketplace (marketplaces: mercati) sono veri e propri “portali di vendita” in cui chi vende la merce non è il proprietario del sito, ma sono i “negozi” che caricano il proprio catalogo all’interno della piattaforma, eBay e Amazon sono sicuramente i marketplace più conosciuti.  Nei siti di vendita diretta (ovvero gli e-commerce veri e propri), invece, è direttamente il proprietario del sito internet ad effettuare la vendita. Ebbene, secondo gli articoli che ho letto in questi giorni, i marketplace sono destinati a crescere e prosperare nei prossimi anni, mentre i siti di vendita diretta (che poi numericamente parlando sono la stragrande maggioranza) sono destinati ad affrontare anni duri, in cui verrano decimati. Io che lavoro tutti i giorni con gli E-commerce (ne gestisco diversi per conto dei mie clienti), avevo già intuito empiricamente questo processo, e difatti già da qualche anno mi sto adoperato insieme al mio Team, per far si che i mie clienti aprano negozi nei maggiori marketplace presenti sul mercato. Del resto questo è un processo inevitabile e dipende dalla grandezza dei marketplace,  siti come eBay o Amazon infatti,  hanno grandi dimensioni e...
Come gestire la comunicazione aziendale sul web

Come gestire la comunicazione aziendale sul web

Ciao a tutti, gestire la comunicazione sul web è fondamentale, rispondere in tempi brevi ad una richiesta di un possibile cliente può decretare la chiusura di un lavoro, o la vendita di un prodotto. Sul campo ho notato come i clienti più reattivi nel rispondere alle richieste che gli arrivano da internet, sono anche quelli che ottengono i migliori risultati. Vediamo insieme come gestire la comunicazione aziendale sul web… L’utente di internet è esigente,  quando invia delle richieste di preventivo e/o informazioni vuole risposte rapide e in tempi brevi.  Una volta mi è capitato di parlare con il titolare di una azienda, che aveva scelto un mio cliente per eseguire un lavoro di 70.000 euro, principalmente perché era stato l’unico a richiamarlo nel giro di poche ore e a dargli tutte le informazioni di cui aveva bisogno, non è una storia inventata ma è la realtà. Sei sei un imprenditore, o un libero professionista, il tuo compito, quindi, è quello di rispondere in tempi molto rapidi a tutte le richieste che ti arrivano da internet, a mio avviso un paio di ore al massimo, ma se riesci in tempo reale è decisamente meglio. Una telefonata è sempre la cosa migliore, la risposta tramite mail è altrettanto valida ovviamente, ma se possibile, cercate di ottenere/farvi lasciare sempre un recapito telefonico, e richiamare il possibile cliente subito dopo. Inserite un campo nel vostro Form per la richiesta d’informazioni/preventivi, dove chiedete in maniera facoltativa l’inserimento di un recapito telefonico per essere ricontattati da un vostro consulente, il più delle volte il cliente lo lascerà. Non obbligate l’utente a lasciare un recapito telefonico, non deve essere...
Web Agency a Frosinone: cosa possiamo fare per te

Web Agency a Frosinone: cosa possiamo fare per te

  Web Agency a Frosinone: cosa possono fare per te Le web agency a Frosinone e dintorni sono un fenomeno relativamente nuovo, per certi versi ancora “di nicchia”, ma destinato a rivestire un’importanza sempre più cruciale nella vita degli imprenditori locali. La pubblicità corre sul web Se è vero, infatti, che la pubblicità è l’anima del commercio, è altrettanto vero che la natura e i mezzi di diffusione delle campagne pubblicitarie sono profondamente mutati nel corso degli ultimi anni. Il trasferimento progressivo di gran parte della comunicazione dalla carta stampata alle pagine Internet (pensiamo alla drastica riduzione delle vendite di giornali!) si riflette inevitabilmente sul tenore dei messaggi promozionali, che devono adeguare linguaggio e contenuti al nuovo media. A questo “aggiustamento” provvedono le web agency: aziende che – con un team di esperti in marketing, informatici, SEO specialist (link), grafici e copywriter – si fanno carico di elaborare e attuare piani advertising efficaci per le imprese, mediante la creazione di siti, blog e profili social. Cosa puoi chiedere a una web agency (e cosa no) In generale, tra i servizi offerti da una buona web agency – alla lettera, ‘agenzia per la rete globale’ –, non dovrebbero mancare: Preliminare Indagine di Marketing e Individuazione del Target di riferimento Analisi Competitiva del Web Progettazione e Realizzazione di Siti, e-commerce, profili social e blog SEO e Posizionamento sui Motori di ricerca Attività di Web Marketing e Web Social Marketing Campagne Adwords (eventuali) Corsi di Formazione per Clienti Le web agency svolgono, quindi, un lavoro complesso di analisi e studio del “caso”, prima di arrivare alla promozione vera e propria di un’attività,...
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