Nel 2016 Facebook entra in Azienda

Nel 2016 Facebook entra in Azienda

Vedrà la luce quest’anno, il nuovo servizio di Facebook tutto dedicato alle aziende: Facebook at Work Presentato nel 2014, è stato testato per tutto il 2015 da diverse grandi società in giro per il mondo, e stando alle indiscrezioni, sembra essere molto utile e produttivo. Ma che cos’è nello specifico Facebook at Work? Sotto molti punti di vista, Facebook at Work funziona come il classico Facebook, con la differenza che al posto della rete dei propri amici si ha a disposizione quella dei colleghi di lavoro. Consente quindi di mettersi in contatto con i propri colleghi, avviare conversazioni, fare teleconferenze e creare, condividere e modificare documenti con altre persone. Julien Codorniou, responsabile di Facebook at Work, afferma che l’obiettivo è quello di portare il social network sul posto di lavoro, dove spesso trova forti resistenze da parte del management. Questo nuovo servizio sarà gratuito nella sua versione base, mentre avrà delle versioni a pagamento dove sarà necessario...
L’ultima frontiera dell’Assistenza Clienti: WhatsApp!

L’ultima frontiera dell’Assistenza Clienti: WhatsApp!

Avendo come clienti tante aziende che lavorano attivamente su internet, sono sempre attento a seguire quelle che sono le dinamiche del mercato online in Italia, e non solo, e ho potuto notare sin da subito l’ascesa di WhatsApp come strumento per l’Assistenza Clienti in ambito B2C  e B2B. E’ già da qualche mese, che ho introdotto per gli eCommerce che seguo WhatsApp, come strumento per l’Assistenza Clienti, con notevoli risultati: i clienti hanno iniziato sin da subito a inviare richieste tramite la nota applicazione di messaggistica istantanea! Molte richieste di informazioni si sono tramutate in ordini, e sono stati risolti subito parecchi problemi con clienti insoddisfatti. Non vi nascondo che sono rimasto sbalordito da un tale successo, la gente ha iniziato a scrivere praticamente a tutte le ore. Ma quali sono i punti di forza che stanno trasformando WhatsApp nell’ultima novità in fatto di Assistenza Clienti? Con estrema sintesi: WhatssApp è diffuso in maniera capillare, e il numero di utenti che lo utilizza aumenta giorno dopo giorno il cliente ha la possibilità di parlare con qualcuno in maniera facile e veloce, come farebbe con un amico o un famigliare lo si utilizza anche per la velocità con cui si possono ottenere risposte, se infatti l’azienda affida l’assistenza clienti a personale reattivo, con pochi minuti un cliente può avere le informazioni che cerca Con le nuove funzioni introdotte da WhatsApp poi, il cliente può verificare subito se “l’azienda” ha letto il messaggio, se l’operatore è online in quel momento e quando è stato effettuato l’ultimo accesso (data e ora).  Il Cliente con queste semplici informazioni ha la certezza che qualcuno ha preso in...
Prosegue la crescita dell’ecommerce in Italia, anche nel 2015.

Prosegue la crescita dell’ecommerce in Italia, anche nel 2015.

Prosegue inarrestabile la crescita dell’ecommerce in Italia anche nel 2015,  dopo aver ottenuto infatti un incremento del +16% nel 2014, l’ecommerce registrerà per il 2015 un’ulteriore crescita del +15% che porterà il mercato a superare i 15 miliardi di euro. Sembrano tanti? Sbagliato!  Siamo all’inizio, solo una piccola percentuale delle imprese italiane vendono su internet. Secondo alcune stime elaborate da Ecommerce Foundation, in tutto il mondo le vendite complessive di beni e servizi online si attesteranno sui 2.100 miliardi di dollari a fine 2015, una cifra astronomica che ci mostra in maniera inequivocabile, che in Italia siamo solo all’inizio, e che i margini di crescita sono enormi.  Se, poi, andiamo a spulciare i dati del commercio elettronico in Europa, ci rendiamo conto oltremodo di come il nostro paese stia indietro, nel 2015 infatti, si raggiungeranno nel vecchio continente i 470 miliardi di euro di fatturato complessivo di beni e servizi, e in Italia abbiamo detto che arriveremo quest’anno a 15 miliardi?!  Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima alla classifica delle vendite online con il 60% delle vendite online sono: Gran Bretagna con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8… Il nostro Paese ha un economia e una popolazione simile a questi 3 paesi appena citati, se facciamo un rapido conto, nella peggiore delle ipotesi, mancano circa 40 miliardi di euro di vendite su internet nel nostro paese, e per tanto, le possibilità che si aprono alle aziende che decidono di iniziare a vendere su internet sono enormi. Del resto in Italia le aziende che vendono online sono oggi solo il 4% del totale, cioè solo 4 aziende su...
Quando una persona muore cosa succede su Facebook?

Quando una persona muore cosa succede su Facebook?

Quando una persona muore cosa succede su Facebook? O per meglio dire, che fine fa il profilo su Facebook di una persona defunta? In questi anni sarà successo a tutti di vedere il profilo di una persona ormai defunta, difatti quando un utente muore, il suo profilo non viene cancellato e può capitare che continui a comparire nel newsfeed degli amici e dei famigliari. Facebook ha fatto sapere che sta cercando di risolvere il problema, ma che finora non ha trovato una soluzione “definitiva”. L’approccio di Facebook alla gestione del problema della morte delle persone registrate, è cambiato nel corso del tempo; all’inizio la politica del Social Network prevedeva di rimuovere immediatamente il profilo appena si veniva a sapere che un utente era morto, ma ora Facebook sta cambiando modus operandi, e sta cercando di trovare un modo per archiviare le pagine delle persone defunte, in modo che anche il cordoglio possa essere condiviso online. L’idea sembra quanto meno di cattivo gusto a mio modo di vedere, ma è successo che dopo la sparatoria del Virginia Tech nel 2007, molti utenti avevano chiesto a Facebook di non cancellare il profilo delle vittime, per poterle commemorare anche online e quindi ha preso piede l’idea del profilo commemorativo. Ora Facebook consente di trasformare i profili in “commemorativi”,  che possono vedere solo gli amici e i parenti. I profili commemorativi consentono agli amici e i parenti di lasciare i propri messaggi in bacheca, ma il profilo e le informazioni ad esso collegate non compaiono più nei vari newsfeed. Resta ovviamente il problema di riuscire a capire quando un utente è morto, e con oltre 1 miliardo di...
Flash va in pensione, dopo Firefox, anche Chrome ne disabilita il supporto

Flash va in pensione, dopo Firefox, anche Chrome ne disabilita il supporto

Dopo anni di onorato servizio, Adobe Flash Player, il popolare lettore di video che tutti conoscono, va in pensione. Dopo Firefox, anche Chrome disabilita il supporto ad Adobe Flash, che dopo l’attacco ad Hacking Team ha mostrato una serie di falle sfruttabili dagli hacker malintenzionati. Le disattivazioni su Chrome e Firefox, due tra i browser più importanti e usati, hanno profondamente scosso la Adobe, che non sembra voler accettare la “fine” di uno dei suoi prodotti di punta, e dichiara di essere al lavoro per “innalzare le difese del noto lettore video”. A questo punto viene da chiedersi se Adobe Flash Player sia ufficialmente defunto oppure no, esperti e addetti ai lavori dichiarano che sicuramente per un periodo Flash continuerà a “vivere” con molte difficoltà, ma nel giro di poco tempo verrà soppiantato da l’HTML5. Per un appassionate del web come me, questa vicenda è senza ombra di dubbio significativa, mi viene in mente Steve Jobs quando si è opposto anni fa a Flash Player, per i problemi di sicurezza e non ne ha voluto in alcun modo l’installazione su iPad e iPhone. Una profezia che si...
Come rendere un cliente fedele su internet regalando soldi

Come rendere un cliente fedele su internet regalando soldi

Da qualche tempo sono diventato un cliente di “Infinity” la TV on demand che si può guardare solo su internet, e sono rimasto talmente soddisfatto del servizio che l’ho consigliata a diversi amici e clienti. Qualche giorno fa ho incontro un amico, che ha iniziato a parlarmi della sua esperienza con Infinity in questo modo: Ho avuto un’esperienza eccezionale con Infinity! Proprio ieri ho ricevuto una email da Infinity, in cui mi scrivevano che la sera prima avevo avuto dei problemi nella visualizzazione di un film, in quanto usciva spesso un errore che mi costringeva a ricaricare la pagina. Avevano riscontrato questo problema da soli! Nell’email c’era anche scritto che erano spiacenti per l’inconveniente e che mi avrebbero dato 7 giorni in omaggio! Una sorta di rimborso per l’accaduto!  Mi è sembrato meraviglioso, in quanto si avevo avuto questo problema nella visualizzazione del film, che è stato sicuramente fastidioso, ma era la prima volta che succedeva e quindi non avevo dato particolarmente peso all’accaduto. Insomma, sarei rimasto un loro cliente, non mi ero lamentato, non avevo lasciato un feedback negativo, o contattato l’assistenza. Quando ho ricevuto questa email sono rimasto a bocca aperta, si erano accorti di questo problema e mi avevano scritto per scusarsi e regalarmi 7 giorni gratis! Ovviamente sono rimasto molto colpito da questa testimonianza, tanto da volerci scrivere un articolo. Quel giorno Infinity ha perso 2 euro dando una settimana gratis al mio amico, ma ha guadagnato un cliente fedele, che gli farà un sacco di pubblicità chissà per quanto tempo. Devo fare i miei complimenti a Infinity, che ha adottato una strategia incredibilmente potente e semplice, rinuncia a 2...
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